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Tristezze della luna
Nei suoi sogni la luna è più pigra, stasera: come una bella donna su guanciali profondi, che carezzi con mano disattenta e leggera prima d'addormentarsi i suoi seni rotondi,
lei su un serico dorso di molli aeree nevi moribonda s'estenua in perduti languori, con gli occhi seguitando la apparizioni lievi che sbocciano nel cielo come candidi fiori.
Quando a volte dai torpidi suoi ozi una segreta lacrima sfugge e cade sulla terra, un poeta nottambulo raccatta con mistico fervore
nel cavo della mano quella pallida lacrima iridescente come scheggia d'opale. e, per sottrarla al sole, se la nasconde in cuore. (C.Baudelaire) LUNA BALLERINA
Luna ballerina, ti presenti quandola quiete abbraccia la sera. Sulla tua pista argentata, a tempo di valzer,s'inchinano i sogni, felici, finalmente, d'esser. Tu, regina della notte,illumini appenai loro affascinanti volteggi. S'incontrano, si stringono, si sfiorano, si amano,cadono, si rialzano,ridono, piangono. E tu, mite luna,dirigi questo ballo, che rivela l'intima essenza dell'uomo. Egli, perso nelle ipocrisie, ritrova se stesso nel tuo manto incantato dai sogni. Grazie, dolce luna, che offri parvenze di felicità,pur dissolte dalla luce del giorno. Ai tanti cuori di pietra, incapaci del più pallido bagliore, resterà, almeno, lunare nostalgia di un ammaliante valzer. (Ivana)
La fine del giorno
Sotto una luce bigia, senza posa, senza ragione, si contorce e incalza danzando, spudorata e rumorosa, la Vita: così, poi, quando s'innalza
voluttuosa la notte all'orizzonte, e tutto, anche le fami, in sé racqueta, tutto annuvola e spegne, anche le onte, "Eccoti, alfine!" mormora il poeta.
"Pace ti chiede il mio spirito ed ogni mia fibra, pace, e null'altro elisire; ricolmo il cuore di funebri sogni,
vo' stendere le mie membra supine nella frescura delle tue cortine e quivi sempre, o tenebra, dormire!"
( C.Baudelaire) |